Io Ti Appartengo Lago
IO TI APPARTENGO LAGO
Arrivare a godere della tua riva
seducente
è svegliarsi ogni giorno con un
diverso amante
Ogni mattina, ogni luna piena,
ogni temporale
Restando intenso tu pur cambi
colore
La paura del cielo che tuona
l’estate
il turbamento di voler essere
nella tua pace
Rimango ferma sotto a un rumore
improvviso,
nell’abbaglio improvviso d’un
lampo di luce.
Per non perdere, io voglio, nulla
di te
Per esserci a fremere
d’eccitazione sul viso
Camminando lungo l’acqua verso
sera,
il buio che avanza è sentirti
parlare.
Luna piena non voluta che col dito
tuo disegni
la sua pelle increspata
dall’ondine della sera
dal suo collo ai miei piedi la
scia dorata
sei tu che m’inviti benevolo a
scoprirti
col tuo profumo di acqua profonda,
schietta fredda senza sale e
rotonda
di vento, di sassi e di legno
bagnato
io sono qui e non ho niente, lago.
Non son più solo quello che vedi
Ci sono per te che riesci a
guardami
Accoglimi lago non ho altro nel
cuore
Dal mondo io esco e non sento
rumore.
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