CAPIRE

 

 

Ecco che spunta il primo sole di quest’inverno,

luminoso come il mare la mattina presto,

una lente attraverso cui tutto riprende

i contorni i colori da tempo sfuocati.

 

È tutto un attimo, conoscere, amare, dimenticare…

 

e infine, solo alla fine, capire,

ritrovare gli occhiali da tempo perduti

eppur lì vicino a te nella tasca accantonati

tra le pieghe della borsa non visti non voluti.

 

Ti amo e sono un essere umano

 

compongo il grande dipinto del mondo,

il piccolo puntino al centro del quadro,

la striscia colorata sopra il grande sole

la rossa rabbia e il luminoso sorriso

 

Sono l’orizzonte dell’infinita notte,

 

sono acque da nuotare e scarpe da calzare

colori da toccare su vestiti puliti da indossare,

e lunghe strade sterrate da percorrere sola

o con improvvisi e improbabili compagni di viaggio.

 

Siamo fatti della stessa pasta,

 

l’amore è un marchio che non scompare,

ma sono molte di più le cose da imparare,

accanto a sé stessi con qualcuno da amare,

odiare e, forse, molto prima della fine, capire.

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