Io e te

 

Io descrivo la meraviglia degli occhi

che sono la porta della nostra grotta

cercando l’ossigeno che nutre il fuoco

e dal fondo ci scalda l’anima e il petto.

 

Io sono la pazza che insegue di corsa

l’aquila, che cerca di imprigionare il vento,

di volare sul sole come Icaro di cera

e acqua che scroscia altissima sulle spalle.

 

Ma tu, non guardarmi con quegli occhi immensi

sembra mi rubi i vestiti dell’anima

non riesco ad essere tutto quello che vuoi

non arrivo a tagliare quel traguardo di corsa.

 

Tu sei un fuoco che arde una sera d’estate

balli e risa attorno a un girotondo

una goccia di pioggia che resiste all’Agosto

un fiocco di neve sul naso di un bambino.

 

L’urlo del temporale e il rumore degli alberi

il profumo di un pianto e il rosso dei fiori

un sole lontano e l’incertezza se sempre

ci è dato un sogno con la sicurezza di realizzarlo.

 

Io dipingo la meraviglia di un sentimento

e ti amo e ti guardo come si guarda un dipinto

talmente grande e minuzioso da non prenderlo tutto

ma resto e rimango fino a che avremo senso.

 

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