La guerra è un gioco di fango
Il nero tratto manuale corre
assieme ad un bimbo
incontro all’ignoto
di un futuro senza fisico.
Passo ritmico nella brughiera fangosa
fantasma del vecchio soldato
monito inascoltato e pur vivente.
Una palla sbatte su un cingolo
di magici atterraggi lunari
e piedi di affascinanti giganti di ferro.
Girotondo degli scoppi
ritmo alla filastrocca
recitata ridendo
nella fredda primavera
della nebbia in pianura.
Un aquilone vola lineare
nel cielo violaceo straziato
dal rumore senza più bambini
Sbotta fragorosa improvvisa
una risata che asmatica prende fiato
e polvere di una vita a singhiozzi.
Madre terra ignorata, grida!
mentre affondiamo nel tuo fango
cercando invano la tua acqua
succhiandoti da bambini vivi.
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