La verità
Sono davanti a uno sguardo che evitiamo.
Voglio parlarti di quella cosa che mi brucia.
Ti ho immaginato mille volte vedendo
che è possibile raggiungerti agilmente.
Ma le parole ora non passano dal fiato
e io non riesco a ripescarle nel mio petto.
Il tuo sguardo codificato in altro luogo
lo vedo, sei qui, ma con l’ego altrove.
E allora rantolo vocali senza senso
Tu lo sai che non riesco e ci sguazzi
più non parlo e più confabuli non sensi
e allora smetto di provarci e vinci tu.
È infinito un minuto.
Finché un anelito che parte dalle viscere
spinge la verità in fondo agli occhi
e mirando dritto al centro della testa
io ti guardo e aggancio il senso del tuo no.
Tu lo sai, ma non vuoi sentirlo da me.
Posso prendere tempo e scappare.
Lasciare lì questo sguardo fra di noi,
voltare le spalle al groviglio
mentre riempi di menzogne i miei vuoti.
Attendo ancora che la vista fra di noi
si carichi di consapevolezza che tu sai.
Ancora un attimo che ti lascio di me
e poi mi volto e vado via senza più sete.
Il fardello ora è tuo ed è tuo compito.
Decidere. Per te solamente.
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