REQUIEM

  

Nel brusio sommesso della chiesa aperta

nei piccoli tonfi dei passi verso i cipressi

nel silenzio sacro del cimitero limpido

 

Senza più il coraggio di prendere fiato

Io cerco un modo per sentirti ancora

 

Il profumo di te nell’aria rarefatta,

il tuo viso sorridente tra la gente e l’altare

la tua voce dissolta nel rimbombo delle altre

 

tu ci sei, ma non ti afferro

i miei sensi, che tu hai svestito

non sono fatti per toccarti

 

ed è la terra che ora ti abbraccia,

quando dormi in perfetta beatitudine

e quando il timore di essere solo mi assale

ma tu sei dove io non arrivo.

 

E mentre il cuore urla che tu sei con me

la mente, ancora, piange i tuoi ricordi

 

nel ciclo del mondo durato troppo poco per noi

ancora per un po' voglio cercarti laddove tu non sei

lasciami stare davanti a questo buco nella terra scura

sperando che il legno si apra e il tuo sorriso ritorni,

 

lasciami qui perché non sono pronto

aspettando quella notte in cui sogno tu verrai

a dirmi che stai bene e che mai più mi lascerai.

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