Tempesta
Lo scroscio dell’acqua sul legno
il profumo di terra e cielo
fin dentro anima e carne.
Il frastuono che sgrida ogni pensiero
e la luce che intima il silenzio.
Vuoto è lo spazio fra i tuoni
ma il mare lontano è già alto
e mentre il nero degli abissi
chiama la nave sconfitta
il manto stellato della notte
torna altezzoso a regnare.
Tumulto nel petto e alte onde
ricordano che nulla è concluso
e solo il respiro scandisce
lo svuotarsi dell’ansia gassosa
mentre il mondo assonnato riprende
lentamente e deciso la sua rotta.
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