La primavera troppo in fretta
A volte la primavera arriva troppo in fretta
ti brucia la pelle come d’estate al primo giorno
E la sveglia la mattina suona troppo presto
per chi dorme solo quando il buio si dissolve
Non odio chi gira urlando e correndo sotto il sole
Non odio i ragazzi che si trovano al campetto
Che si siedono in cerchio a mangiare la merenda
E le mamme che escono a godersi il sole col marito
Ci persone che vivono a fatica sulla terra
Accordate a tempi diversi, stanchi e contro vento
Soli senza un angelo che spiani la loro strada
Invisibili pesi, coscienti di esserlo, presenti fra noi
Possibile che il sole sorga qui solo per loro
che tengono il ritmo della nostra società
e voi cercando di evitare gli ingranaggi del progresso
e le nuvole che offuscano quell’occhio speciale.
Vorrei vivere più a lungo la pioggia e la neve
Sol vento che ci costringe a tenere chiuse le finestre
Tutti dentro a scaldarsi sul divano le coperte
Non ho la forza di uscire con questo sole maledetto.
E sia.
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